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Domenico Notarangelo

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Domenico Notarangelo (San Michele di Bari, 1930 - Matera, 2016) è stato un fotografo e giornalista italiano politicamente e socialmente impegnato come dirigente e militante del PCI.

Domenico Notarangelo

BIOGRAFIA

Nato da una famiglia contadina a San Michele di Bari nel 1930, Domenico Notarangelo entra in seminario, a Bari nel 1943 e lì vive l'esperienza dei bombardamenti del 1945. Ritorna al paese nel 1946 dopo che la Curia lo allontana dal seminario a causa delle sue simpatie per il Comunismo ("frequentava i comizi del PCI vestito da seminarista").
Dopo un periodo di studio ad Amalfi giunge in Lucania nella seconda metà degli anni '50 stabilendosi a Matera, la sua città di adozione.
Nella Città dei Sassi scopre le affinità elettive che hanno dato senso ed ispirazione ai suoi molteplici impegni. Qui si è dedica all'attività politica e di operatore culturale. È stato giornalista e per molti anni corrispondente dalla Basilicata per il quotidiano L'Unità.
In tempi più recenti è stato caporedattore di emittenti televisive.
Ha sempre accompagnato l'interesse professionale alla ricerca e allo studio della civiltà contadina, delle tradizioni popolari e della devozione, oltre alla storia politica del territorio e del giornalismo periodico delle regioni meridionali.
Fino agli ultimi mesi di vita ha continuato a pubblicare saggi antropologici e libri di fotografia oltre a volumi di carattere storico.
Appassionato di fotografia ha raccolto e documentato testimonianze di costume e di tradizioni popolari e religiose in un archivio di centomila immagini fotografiche e centinaia di ore di filmati Super8 e 16mm oltre ad una larga messe di documenti che oggi costituiscono uno dei più importanti archivi privati del Mezzogiorno.
Domenico Notarangelo scompare il 4 dicembre del 2016 a Matera.
L'Archivio Domenico Notarangelo è stato nel 2011 dichiarato Bene storico di interesse nazionale dal Ministero dei Beni Culturali.


L'IMPEGNO POLITICO E SOCIALE


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Foto di scena realizzata da Domenico Notarangelo a Pasolini durante le riprese del film "IL Vangelo secondo Matteo"

FOTOGRAFO


Domenico Notarangelo comincia a fotografare nel 1960, in coincidenza con l'incarico di corrispondente dell'Unità, il quotidiano comunista. Dal primo momento intuisce che, insieme alla notizia, si rendeva utile la pubblicazione di immagini per rafforzare il concetto che si voleva trasmettere al lettore.
Nei primi tempi utilizzava una Comet 3, una macchina fotografica facile da usare. Si abituò presto a guardare la realtà con l'occhio della macchina fotografica.
Nei decenni in cui ha esercitato la professione di giornalista ha seguito con assiduità tutte le iniziative di carattere politico e sindacale, senza trascurare quelle culturali, raccogliendo quindi una vasta documentazione che oggi può essere considerata storia.
Il suo archivio fotografico, forse il più nutrito fra quelli esistenti in Lucania, ben ordinato per temi, è stato oggetto in questi ultimi anni di numerose tesi di laurea da parte di studenti di varie università italiane e straniere. L'archivio Notarangelo si compone di oltre centomila scatti quasi esclusivamente in pellicole bianco nero, in formato 24x36 e 6x6. Il materiale è custodito con molta cura in appositi contenitori.
Notarangelo ha usato il colore solo per raccogliere immagini in diapositive del formato 24x36. Parte pregevole del suo archivio consiste nella sezione dei filmati Super 8 nei quali ha ritratto vicende storiche lucane riferite all'attività dei partiti e dei sindacati. Si è anche premurato di raccogliere foto e negative di altri fotografi, spesso salvando da distruzione materiale importante.
Molto spesso ha collaborato con importanti registi che hanno girato film in Lucania, in modo particolare Pier Paolo Pasolini quando ha realizzato a Matera Il Vangelo secondo Matteo, e con Francesco Rosi come aiuto scenografo nel Cristo si è fermato a Eboli e nei Tre fratelli. Ha collaborato inoltre con Liliana Cavani, Luigi Zampa, Brunello Rondi, Vittorio Taviani, Lino Miccichè e altri.
Domenico Notarangelo ha utilizzato negli anni diverse macchine fotografiche di vario formato e accessoriate con diversi obiettivi, dal macro al grandangolo allo zoom. Custodisce ancora oggi gran parte di questo corredo rigorosamente analogico. Solo negli ultimi anni del suo lavoro ha cominciato a utilizzare una macchina fotografica digitale. Ha pubblicato numerosi libri fotografici, fra cui "I sentieri della pietà", con foto riferite alle più significative manifestazioni religiose lucane.
Domenico Notarangelo ha iniziato a collaborare con diversi enti tra i quali il MUV (Museo Virtuale della Memoria Collettiva) fin dai primi anni delle sua costituzione, ossia da da prima che fosse ufficializzata la nascita del sito web nel 2014 contribuendo in modo fondamentale a costituire il primo nucleo fotografico di partenza.


IL FILM DOCUMENTARIO SULLA SUA VITA


Il documentario "Notarangelo Ladro di Anime" segna la scoperta di un grandissimo fotografo italiano quasi sconosciuto.

Notarangelo era un talento del calibro di Henri Cartier-Bresson e di Sebastiao Salgado. Ma a differenza di questi due giganti della fotografia del secolo scorso, Notarangelo non ha viaggiato per il mondo. Tutto il suo lavoro si è concentrato dove era nato e dove viveva, in Puglia e in Basilicata. Notarangelo è stato soprattutto un giornalista e un dirigente politico. In questa veste, ha incontrato e aiutato Pier Paolo Pasolini a realizzare a Matera il suo "Vangelo secondo Matteo", ha fatto eleggere ad Aliano la prima donna sindaco del meridione, Maria Ippolita Santomassimo, ed è stato un amico filiale di Carlo Levi, che ha fatto tumulare come desiderava in Basilicata, dove il grande pittore e scrittore aveva trascorso da antifascista gli anni del confino.

Notarangelo ha prodotto 100.000 fotografie e centinaia di ore in Super 8. Immagini straordinarie, che raccontano come eravamo più e meglio di qualunque libro di storia.
Il sito di riferimento del film è all'indirizzo https://www.facebook.com/pg/notarangeloladrodianime/about/?ref=page_internal e la mail per i contatti è mailto:info@jumpingflea.it


PREMI E RICONOSCIMENTI


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NOTE


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COLLEGAMENTI ESTERNI